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Gola Interviste

Galeotto fu l'articolo

Chef Francesco Nunziata, ristorante Castello di Fighine

Nel cuore delle colline toscane c’è il Ristorante Castello di Fighine.  A capo della squadra c'è lo Chef Francesco Nunziata, con 14 anni di esperienza accanto al rinomato Heinz Beck

 

Gola gioconda - Ristorante Castello di Fighine

L'intervista

Partiamo dalle origini, da dove arrivi e come nasce la passione?

Sono nato a Napoli, i primi ricordi più che alla cucina sono legati alla terra, all’orto che insieme a mio padre coltivavo e poi ai sapori della cucina di mia madre. I dolci, le marmellate, quelle cotture che sembravano non finire mai. La cucina viene dopo come opportunità di lavoro, da un cugino che aveva un ristorante. Non pensavo al futuro, pensavo a occupare il tempo e a stare lontano dalla strada.

Ma poi è diventata una professione vera

Si, un po' alla volta. C’è stata l’epoca dei villaggi turistici, dei ristorantini prima della svolta

Parlaci della svolta allora

La cucina mi stava appassionando, leggevo di tutto ma soprattutto il Gambero Rosso e lì trovo un’intervista a Heinz Beck. Ne parlo con un amico e gli racconto che vorrei proprio andare a lavorare in un posto così. Sono ancora all’alberghiero e per un curioso gioco del destino è proprio a La Pergola di Roma che mi offrono di fare uno stage.

Com’è stato l’impatto?

Bellissimo, finalmente una cucina professionale. Venivo da ristoranti dove non si percepiva l’importanza, il prestigio, qui invece era tutto rigore e disciplina, lo chef faceva rigare diritto. Volevo assolutamente riuscire e piano piano ho fatto la scalata da stagista fino a capo partita. La voglia di crescere mi ha portato via anche da lì, Heinz ha capito e mi ha aiutato a trovare l’occasione per potermi esprimere al meglio. Arrivo così a Londra. Lavoro completamente diverso, c’era lo chef, io e 19 ragazzi e non parlavo inglese. Un’avventura, poi il ritorno in Italia a Pescara in un ristorante stellato. Ancora Roma, Milano e finalmente qui.

 

Cosa c’è di straordinario in questo posto?

Mi sento a casa anche se sono lontano dalle mie origini, ma qui c’è la terra, la natura. Un legame così forte che arriva fin dentro la cucina. Il rapporto con la campagna è quello che mi è mancato a Milano. Abbiamo la consulenza dello chef Heinz, prendiamo spunto dal territorio. Quando si ha a che fare con prodotti straordinari come abbiamo in Italia rimane difficile pensare a una cucina che stravolge.

Usi i licheni però...

I licheni? Sì, perché sono di qui, sono segnali dalla natura.

Maestri?

Più che un maestro un ispiratore sicuramente Norbert Niederkofler ma per me c’è stato un solo grande maestro, Heinz è stato come un padre, 14 anni sempre in sintonia, ci cerchiamo anche fuori dalle mura della cucina, anche solo per fare due chiacchere, qualcosa che completa il rapporto dal punto di vista professionale e umano. 

Per finire dicci la tua sul momento che sta vivendo la cucina, il fine dining in particolare. Lo vedi in crisi?

I problemi della cucina vengono da lontano, in tanti hanno lucrato sulla passione dei ragazzi. Non si è pensato al futuro ma solo a un profitto immediato. Il risultato è che ora non si trovano camerieri ed è difficile che un giovane voglia fare questo lavoro davvero. Certo è che il fine dining è una proposta destinata a pochi, i costi sono sempre più alti e senza una struttura alle spalle il sistema non regge.

E’ tutto molto bello qui con la campagna toscana che ci circonda ma un po' di nostalgia dei sapori del sud?

Ma io me li fo spedire i nostri sapori e se guardi in carta qualcosa che sa di sole, mare e Napoli lo trovi.

Localita Fighine 123 San Casciano dei Bagni
Toscana 53040 Siena Italy

Il Ristorante è aperto nei seguenti giorni e orari:

Lunedi: chiuso
Martedi: aperto a cena
Mercoledi-Domenica: aperto a pranzo e a cena

Pranzo: 12.30-14.30
Cena: 19.30-21.30

Per prenotazioni contattateci a:

Tel: +39 0578 56158
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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