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Servono ancora i libri di cucina?

Pubblicato il
17 Agosto 2015
Maurizio Izzo

Nel rimettere a posto la libreria ho scoperto di avere decine di libri di cucina, alcuni che non sfoglio da tempo, altri che forse non ho mai aperto. Mi sono chiesto se al tempo di internet un libro di ricette abbia ancora senso. Sul web si trova tutto. Non fate a tempo a digitare un ingrediente e sarete sommersi di ricette e consigli. Allora a che servono i libri? Ci ho pensato e ho risposto che servono ma a qualche condizione.

1. Qualcuno ci deve aver messo la faccia. Un cuoco ovviamente, meglio se conosciuto, ma evitare assolutamente i libri di illustri sconosciuti.

2. Deve avere un tema. Va benissimo se è la proposta culinaria dello chef, se quindi racconta della sua filosofia, della sua cultura, delle sue origini. Ma diffidate di quelli generalisti tipo “100 modi per preparare la pasta”. 

3. Deve essere bello. Si perché un libro di cucina con foto brutte non si può vedere. 

4. Deve essere generoso. Niente segreti né consigli a metà. Se c’è qualcosa che non capite non è colpa vostra ma dell’avarizia di chi l’ha scritto.

5. Non deve essere un elenco. Preferite i libri di chi ha voglia di raccontare.

6. Deve parlare degli ingredienti. Sono alla base delle ricette e allora vogliamo sapere come devono essere, dove si trovano, come dobbiamo sceglierli.

7. Non abbiate fretta. L’acquisto di un libro di cucina è un piccolo investimento. Non è detto che proverete tutte le ricette nei prossimi giorni. Lasciatelo lì, se è valido vi cercherà lui.

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