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Morire per sfamare gli affamati

Pubblicato il
03 Aprile 2024
Maurizio Izzo

Sette operatori umanitari, sette cuochi uccisi a Gaza

Avevano appena scaricato 100 tonnellate di aiuti alimentari a Gaza i sette operatori umanitari di World Central Kitchen uccisi dall’esercito israeliano in una zona non soggetta a conflitto. I sette operatori umanitari uccisi provengono da Australia, Polonia, Regno Unito e quattro avevano doppia cittadinanza di Stati Uniti e Canada e Palestina. World Central Kitchen è stata fondata dallo chef José Andrés e da sua moglie Patricia. L’associazione opera in diverse parti del mondo a cominciare da Haiti dove avevano iniziato all’indomani del territorio che devastò il paese. Per l’associazione  “Il cibo è essenziale per la vita di ogni singolo giorno, in tutto il mondo, ed è più importante che mai durante una crisi. Non solo un pasto premuroso e appena preparato è una cosa in meno di cui qualcuno deve preoccuparsi in seguito a un disastro, ma ti ricorda che non sei solo, qualcuno sta pensando a te e a qualcuno importa. Il cibo ha il potere di essere il nutrimento e la speranza di cui abbiamo bisogno per rialzarci nei momenti più bui”. A seguito della strage l’organizzazione ha sospeso la sua attività nella striscia di Gaza.

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