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La mia dieta di pubblico dominio

Pubblicato il
16 Marzo 2016
Maurizio Izzo
Da qualche giorno sono a dieta. L'ho scritto su Facebook e apriti cielo....
 Ho ricevuto messaggi di ogni genere, di apprezzamento e di sostegno, ironici ma anche seriosi del tipo “le diete fanno male” oppure “serve uno stile di vita diverso”. Vorrei tranquillizzare amici e conoscenti sono a dieta ma sto bene, vorrei stare meglio ma sopratutto vorrei poter mangiare per tutta la vita le cose che mi piacciono di più e per far questo ogni tanto bisogna fare qualche sacrificio. Sintetizzando potrei dire che sono a dieta perché voglio mangiare ancora le braciole rifatte, la francesina e il polpettone, tanto per citare tre piatti che parlano al cuore ma che appesantiscono lo stomaco. Voglio continuare a bere un bicchiere, ma anche due, di vino e a metà serata, ogni tanto, un bicchiere di rum. Voglio poter andare dai miei amici produttori, cuochi e chef e essere libero di assaggiare tutto senza rimorsi. Tutto questo, insieme a una vita che non è proprio dettata dai tempi che vorrei, appesantisce (in tutti i sensi) la mia esistenza. Ecco tutto qui. Ora per qualche settimana mi impongo delle regole e so che farà bene alla linea, al fegato e anche allo spirito. Comunque sia buon appetito

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