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La guerra ferma le bollicine

Pubblicato il
15 Marzo 2022
Maurizio Izzo

La Russia vale il 6% dell’export di vino

Appena finito di festeggiare il risultato di un anno di grande crescita per l’export di vino italiano nel mondo ecco la guerra in Ucraina a fermare gli entusiasmi. Se infatti il 2021 aveva fatto registrare una crescita dell’export nel mondo del 12,4%, il 2022 si è aperto con la tragica guerra in Ucraina e con le relative sanzioni verso la Russia. A preoccupare non è tanto il valore assoluto delle esportazioni verso Mosca, il 6% del totale pari a circa 400 milioni di euro quanto il fatto che l’Italia stava conquistando fette importanti di mercato, con una crescita costante negli ultimi anni. Tanto che proprio di recente aveva insidiato alla Francia il primato di export di spumanti. Le bollicine sono infatti la grande passione dei russi e le aziende italiane si sono dimostrate concorrenti agguerrite dei più blasonati francesi. Ma ora c’è altro a cui pensare.

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