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A me dispiace per Report

Pubblicato il
22 Dicembre 2023
Maurizio Izzo

Un pessimo servizio pubblico che danneggia chi lo fa

Bastava quel sottopancia, la qualifica dell’intervistato, per capire che Report stava per buttarla di fuori. Nel mondo del vino esistono tante professioni, dal vignaiolo all’enologo, ma l’esperto non può proprio rientrare tra queste. Essere esperti, ammesso che lo si sia, non è una professione e infatti il cosiddetto esperto in realtà era un produttore e come tale andava presentato.

Sulle toppe di una trasmissione costruita su una tesi e non sulla ricerca non mi soffermo perché altri, più bravi di me, l’hanno già fatto ma voglio dire che non provo alcuna soddisfazione nel vedere il giornalismo d’inchiesta ridotto così. Ne avremmo un gran bisogno, per indagare sul cibo e non solo. Ma ci vuole tempo, onestà e pazienza. Perché il lavoro è apparentemente semplice. Si parte con la mente libera e si prova a capire come un mondo funziona, poi lo si racconta. E se succede che si scopre che tanti lavorano bene e qualcuno male si racconta quello. Ma certo fa meno notizia che sparare nel mucchio.

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