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A Firenze a mangiare per strada

Pubblicato il
15 Maggio 2016
Maurizio Izzo
Il food street ora è meno popolare ed è nel centro città.
Mentre il principe del Giappone Akishino visitava i monumenti fiorentini i suoi connazionali facevano la fila per mangiare il lampredotto di Beatrice, la storica ambulante di Via dell’Ariento. Ho pensato anche questo quando ho accompagnato una troupe di RAI News 24 in giro per la città per realizzare un servizio sul cibo di strada. Ho pensato al successo che questa decina di furgoncini sparsi per il centro hanno ormai da una vita, ma che adesso sembra rinverdito dalle interminabili file di turisti, asiatici in particolare. Beatrice, ma come lei anche Nencioni alle Logge del Porcellino e Nerbone dentro al Mercato Centrale hanno messo anche le scritte in giapponese (quelle in inglese c’erano già da anni). Colgono l’occasione i trippai, ma non si piegano. “Il panino non si taglia” recita severo il cartello di Beatrice che aggiunge “se mi chiedono la maionese non gli do nemmeno il panino”. Il carattere, la battuta pronta, anche irriverente fa parte del gioco e non manca mai. Comunque il panino al lampredotto resta una piacevole tradizione fiorentina e con poco più di tre euro turisti o no si assicurano molto più che una merenda o uno spuntino. Non è l’unica chance per la verità, anzi è evidente che le guide, sopratutto on line, la selezione che il Comune di Firenze vorrebbe per difendere i prodotti toscani, l’hanno già fatta. In Via dei Cimatori per mangiare un panino dai “Fratellini” la coda iniziava in Via del Corso, in Piazza dell’Olio si mangia sul marciapiede. Tante enoteche e osteria dell’ultim’ora erano invece desolatamente vuote. Grande successo poi anche per la novità del panino gourmet, dove non si va certo per risparmiare ma per provare abbinamenti e curiosità. Ho assaggiato quasi tutto, la dieta è in pausa, e devo dire che nel percorso che avevo tracciato per i colleghi della RAI abbiamo mangiato sempre bene. Prodotti di qualità dal Prosciutto del Consorzio, alla Finocchiona IGP, dal pane cotto a legna alla Chianina per gli hamburger. In attesa delle regole che il Comune di Firenze vorrà darsi possiamo dire che, volendo, a Firenze per strada si mangia bene. Basta seguire i turisti, quelli stranieri sopratutto.

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